Mobilità elettrica, DriWe e tutte le novità in arrivo

 Questo 2019 segnerà un decisivo passo verso una mobilità sostenibile” – sostiene Luca Secco – CEO di DriWe. “La nascita di nuovi modelli di veicoli a basse emissioni e le nuove soluzioni presenti sul mercato per gli spostamenti quotidiani – a partire dal car sharing elettrico – sono due dei fattori da tenere in considerazione in questo nuovo scenario evolutivo”.

Analizzando nel dettaglio il panorama economico attuale del settore, si è reso evidente come tutti i paesi europei abbiano già realizzato una vera e propria rivoluzione elettrica, a partire dalla Norvegia, Paesi Bassi, Svezia e Austria. Impressionante poi il contributo a livello globale di paesi quali Cina e USA.
Questi progressi sono dovuti sia al potenziamento dell’infrastruttura di ricarica sia ad una maggiore presenza sul mercato di veicoli elettrici accessibili e performanti.
Nonostante la crescita verticale del settore rispetto allo scorso anno l’Italia si trova ancora al 17esimo posto per numero di strutture di ricarica con una quota di immatricolazioni di auto elettriche che si assesta sullo 0,55%.
Una svolta che sicuramente porterà consistenti aumenti delle quote attuali di vendita è data dalla recente introduzione di un sistema di incentivazione per i veicoli elettrici e le infrastrutture di ricarica.
Gli incentivi, riservati ai modelli elettrici ed ibridi con emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km, e di quelli per moto e motorini a basse emissioni, saranno attivi da marzo 2019 e potranno raggiungere i 6.000 € a veicolo, previa rottamazione.
Per le infrastrutture di ricarica nello stesso periodo verranno attivati contributi sotto forma di detrazione fiscale fino al 50% dell’investimento sostenuto.

Anticipando le volontà politiche italiane, DriWe a partire dal 2015 ha lavorato con costanza alla diffusione di sistemi di ricarica veloce, innovativi ed interoperabili, compatibili con qualsiasi veicolo elettrico e in grado di essere geolocalizzati attraverso app in modo da offrire all’utenza la piena soddisfazione delle esigenze di autonomia di viaggio.

La range anxiety è uno dei maggiori deterrenti rispetto all’acquisto di un veicolo elettrico in Italia” sottolinea Alessandro Marsilio – Presidente di DriWe – “per questo abbiamo deciso di accompagnare coloro che decidono di investire sulle infrastrutture di ricarica e al contempo di essere noi stessi investitori, a dimostrazione del nostro commitment rispetto a questo mercato”.

Negli ultimi mesi sono state incrementate notevolmente le installazioni a servizio del territorio italiano – che ad oggi hanno superato il numero di 250 in ben 10 regioni e 43 città – a partire da locations come Torino, Milano, Genova, Piacenza, Bologna e Alessandria.
In ordine di priorità, i settori maggiormente sensibili al tema sono stati nel 2018 l’Hotellerie e Ristorazione, la GDO, i Retail ed i Business park, fino ad arrivare ad Entertainment Park, strutture pubbliche e veri e propri parchi tecnologici sull’intero territorio nazionale.
La localizzazione richiesta a DriWe per le colonnine nel 72% dei casi è stata avanzata dal Nord Italia, nel 18% dal Centro, seguita dal 10% del Sud Italia e Isole.
A differenza del 2017, che ha visto una media di potenza installata per presa di ricarica pari a 7,4kW, ad oggi le richieste del mercato si sono rapidamente allineate alle proposte dei costruttori di auto, posizionando la media di installazione a 22 kW per presa (fino a 150km in un’ora di ricarica).

In effetti le case automobilistiche hanno raccolto la sfida del futuro portando sul mercato nuovi modelli elettrici in grado di rispondere alla domanda di un settore che richiede maggiore accessibilità, soprattutto economica.

A ciascuno la sua auto, per tutte la colonnina DriWe” – chiudono Luca Secco e Alessandro Marsilio, prima di lasciarci curiosare tra i nuovi modelli del mercato.

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